
Sono Claudia e sono una motociclista sarda.
La moto e la Sardegna sono due passioni, diverse, ma intense.
Entrambe ancora da conoscere appieno e da domare, ma sono sulla giusta strada, anzi sulle strade!
Come per molte donne, la passione per la moto è nata quando ero solo una bambina, una piccola selvaggia che voleva provare tutto, amava la velocità e il vento sulla faccia ed era ancora lontana dal conoscere il rischio e sentire il pericolo.
Ricordo ancora l’eccitazione dello salire sulla mia prima moto, un Honda di cui mi ricordo solo i colori: bianco, rosso e blu. Era l’Honda di mio padre, che ancora si andava senza casco e chiudevi gli occhi per il vento stringendoti forte ai fianchi di papà. Ricordo le mie urla di bambina felice quando dava un po di gas sul lungomare del Poetto e mi chiedeva se avessi paura, mentre strizzavo gli occhi e il mio caschetto simil giapponese si scomponeva al vento.
Come si può avere paura della felicità?
L’ha venduta presto papà quella moto, e io in fondo non gliel’ho mai perdonato.
Tra loro non era scoccata la passione, ma tra me e lei sì!
E mi è mancata e tanto.
Così “allo scoccare degli anta prendo la patente e mi compro la moto!”; ho dovuto aspettare un po, ma è stato il regalo più bello.
E solo adesso, mentre scrivo, mi rendo conto che solo una coincidenza ha voluto che la mia Lady Hawke, la mia prima moto, fosse una Honda.
Perché il passato spesso ritorna e il primo amore resta.
